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Fiori commestibili: la guida (Seconda parte)

Quando parliamo di fiori eduli o commestibili ci riferiamo a piante i cui prodotti possono essere utilizzati in cucina. Ciò significa che possiamo usarli per guarnire e decorare dei piatti o dei dolci. Ma non solo, possiamo anche mangiarli.

Appartengono a questa categoria solo per le piante commestibili che non sono state trattate con sostanze chimiche dannose. Ci sono diversi tipi di fiori commestibili. Ciascuno di loro ha un sapore caratteristico, dal dolce all’amaro, e in base a questo vengono abbinati ai piatti.

Nella prima parte dell’articolo dedicato al tema vi abbiamo dato dei consigli su dove trovare i fiori eduli e in che modo utilizzarli in cucina. Adesso daremo un’occhiata alle numerose categorie di piante commestibili.

Diverse tipologie

Piante ornamentali: belle di giorno, garofani, gelsomini, gerani, ibisco, rose, viole sono tra i fiori ornamentali che possiamo utilizzare in cucina. Il loro sapore è tendenzialmente dolce quindi vanno bene per preparare dessert, marmellate e/o macedonie.

Piante medicinali: camomilla e passiflora sono solo alcuni esempi di piante medicinali che possono essere mangiate. Il termine “medicinale” si riferisce al fatto che hanno proprietà benefiche per il nostro organismo. Spesso le incontriamo in infusi, integratori e non solo.

Erbe aromatiche: sono i fiorellini che nascono dalle piante aromatiche. Questi mantengono lo stesso sapore della pianta di origine. I più comuni sono aneto, basilico, lavanda, menta, origano, rosmarino e salvia. Anche il crocus sativus, la pianta dello zafferano, rientra nella categoria.

E ancora fiori

Gemme dell’orto: di certo vi sarà capitato di mangiare i fiori di zucca o di zucchina. Ma non sono i soli! Provate anche i fiori di aglio, cipolla e porro. Si possono mangiare anche i fiori di capperi, carciofi, cicoria e finocchi. Dato il loro sapore, vengono più utilizzati in ricette salate.

Piante spontanee: si tratta delle piante che non coltiviamo, ma crescono da sole nei campi, come la borragine e il tarassaco. Quest’ultimo ha un sapore decisamente amaro e viene spesso usato per ottimi infusi. Tuttavia, trattandosi di piante spontanee, bisogna fare attenzione a raccoglierle.

Speriamo di avervi fatto conoscere qualcosa in più sui fiori commestibili e di avervi incuriosito sul loro uso in cucina. Adesso non vi resta che sperimentare!

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