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Cioccolato e colesterolo: una guida completa

cioccolato e colesteroloIl cioccolato si è guadagnato, soprattutto negli anni passati, una pessima e ingiustificata reputazione. Cibo da eliminare assolutamente se si è a dieta, cibo che non fa per niente bene al nostro organismo.

Il mondo delle diete però, e per fortuna aggiungiamo noi, fa grossi passi in avanti, e nel caso in cui si fosse sbagliato come in questo caso, è sempre disposto a tornare sui suoi passi.

E’ stato il caso del nostro amato cioccolato, che dopo essere stato eliminato per anni dalle diete, oggi viene ritenuto sicuramente più salutare, anche per chi deve stare attento al colesterolo.

Vi raccontiamo tutta la verità su quello che c’è nel cioccolato, e su come il suo contenuto può andare a migliorare o a peggiorare il nostro quadro clinico dedicato al colesterolo.

 

I grassi del cioccolato

Come ripetono un po’ tutti gli appassionati, c’è cioccolato e cioccolato. Prendiamo, come è giusto che sia, il cioccolato di qualità ad esempio. Conterrà all’incirca:

  • un terzo di grassi oleici (è la stessa categoria dell’olio d’oliva). Sono grassi che hanno un effetto positivo sul colesterolo, eliminando quello cattivo e rimpiazzandolo con quello buono
  • un terzo di acidi stearici, che non hanno alcun effetto sul colesterolo, e quindi possono essere assunti senza alcun tipo di preoccupazione
  • un terzo di grassi saturi. Sono i grassi meno indicati per chi ha problemi di questo tipo, e andrebbero ridotti al minimo indispensabile.

Come sarà chiaro da quanto abbiamo appena esposto, il cioccolato di qualità non costituisce alcun tipo di problema per chi ha problemi di accumulo di colesterolo, ed è quindi un alimento che può essere assunti senza troppi problemi.

Un primo distinguo: il tipo di cioccolato, bianco, fondente o al latte

Il primo distinguo fondamentale è quello però tra le diverse tipologie di cioccolato. Per godere appieno degli effetti positivi del cioccolato, bisogna scegliere quello fondente. Il cioccolato al latte o quello bianco contengono in gran parte grassi del secondo e del terzo tipo, e dovrebbero essere tenuti lontani da chi ha problemi con il colesterolo.

Quindi se volete mangiare cioccolata senza problemi, dovrete abituarvi a mangiare quello scuro, e non quello che utilizza latte o che addirittura, come il caso del cioccolato bianco, non appartiene neanche tecnicamente a questa tipologia di prodotto.

Secondo distinguo: le quantità

Quando si parla di bontà del cioccolato, ci si riferisce comunque a consumi entro quantità limitate. Non che faccia poi così male, ma contiene comunque un monte calorico importantissimo, ed è il caso di non esagerare, dato che un buon cioccolato può arrivare a contenere anche 500 calorie per 100 grammi.

Quindi se volete evitare di danneggiare la vostra salute, anche e non solo a causa del colesterolo, è sempre bene consumarne pochi grammi, al massimo 30 al giorno.

Perché fa bene? I flavonoidi

Il nostro alimento preferito contiene flavonoidi. Si tratta di sostanze che agiscono da anti-ossidanti, e quindi operano da agenti che combattono i radicali liberi, che sono i principali responsabili dell’invecchiamento.

Il cioccolato, insieme ai frutti di bosco, è l’alimento che ne contiene di più, e quindi può essere utilizzato senza problemi anche a scopo terapeutico.

Sempre però tenendo bene a mente quanto abbiamo detto prima. Fa bene, ma bisogna scegliere quello giusto e consumarne le quantità giuste, anche per il colesterolo.

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