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Miele: arriva la tracciabilità totale – prodotti sempre più sicuri

miele italianoGrande passo in avanti quello imposto dal Ministro della Sanità Lorenzini, che ha finalmente messo a disposizione degli apicoltori italiani un sistema che permette di, previa registrazione, rendere il miele che si produce completamente tracciabile.

Un grande successo non solo per il Ministero, che sarà così in grado di avere sempre sotto controllo la totalità della produzione italiana di questo straordinario prodotto, ma anche per i produttori onesti e per i consumatori appassionati di prodotti qualità, che potranno finalmente credere alle etichette che reciteranno non solo la composizione, ma anche la provenienza del prodotto in essi contenuto.

Un grande passo in avanti per il Made in Italy

Il Made in Italy fa così un grandissimo passo in avanti, passo in avanti che viene compiuto grazie a questo nuovo sistema completamente informatizzato, che garantisce davvero la provenienza italiana del miele che consumiamo e quindi, intrinsecamente, la sua qualità.

Si tratta di una mossa che si è resa praticamente necessaria a causa dei continui problemi che riguardano il miele italiano: scarsa tracciabilità e impossibilità di stabilire se si tratti davvero di miele italiano oppure di miele mescolato con altri che provengono dall’est europeo.

Praticamente obbligatorio per i produttori d’eccellenza

Si tratta di un sistema che non sarà, almeno in un primo momento, obbligatorio, dato che gli apicoltori potranno decidere di iscriversi o meno al sistema. Si rende però praticamente obbligatorio per quei produttori che fanno dell’eccellenza del prodotto il loro punto di forza.

I consumatori infatti potranno sempre comparare i prodotti registrati con quelli che non lo sono, scartando prontamente quelli che non sono in grado di offrire una adeguata certificazione di provenienza.

Buon miele a tutti, con la certezza da oggi in poi di consumare un prodotto italiano, un prodotto che è il fiore all’occhiello del nostro paese e che ha rischiato, negli ultimi anni, di soccombere sotto la scure dei furbi, che importavano miele di bassa qualità ribollandolo poi come miele italiano, che di italiano aveva solo l’etichetta.

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