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Panna vegetale e classica: parliamone insieme

In numerosissime ricette, che siano antipasti, primi o secondi, spesso tra gli ingredienti troviamo la panna e soprattutto non troviamo mai il modo per toglierla o sostituirla senza che questo vada a pregiudicare il gusto o addirittura la riuscita stessa del piatto.

Questo è un problema che affligge soprattutto coloro che hanno sviluppato intolleranze nei confronti del latte e si trovano ogni giorno a combattere contro restrizioni alimentare che gli impediscono di concedersi un soffice strato di panna cremosa.

Per queste ed altre ragioni si sta sempre più diffondendo l’uso di panna vegetale in sostituzione di quella che definiamo “normale” o classica. Impareremo in questo articolo a conoscere meglio il prodotto.

Cos’è la panna vegetale?

La panna vegetale a differenza di quella “normale” non viene realizzata attraverso grassi di origine animale anche se non è completamente esclusa una presenza di tali sostanze.

Essa viene solitamente realizzata a base di soia ma al suo interno finisce un vero e proprio mix di grassi estratti dal mondo vegetale.

Ovviamante la componente principale, ovvero la soia, può anche essere sotituita da altre sostanze a seconda del gusto e dell’utilizzo che se ne fa, troviamo infatti panna vegetale anche a base di avena, di cocco o di mais.

Valori nutrizionali

Solitamente si è portati a credere che le salse a base vegetale siano più magre di quelle a base animale e così avviene anche con la panna, in realtà però la quantità di grassi contenuta in entrambe è grosso modo identica e si avvicina al 35%.

Ciò che invece rende la panna vegetale più leggera è la naturale assenza di colesterolo che invece in 100 grammi di quella animale è presente per 120 milligrammi circa.

Gusto ed uso in cucina

Il sapore delle moderne panne vegetali si sta sempre più avvicinando a quello di quelle di origine animale ottenendo un gusto simile che assicura un utilizzo sempre più ampio della forma vegetale.

Essa inizialmente si è imposta in pasticceria poiché per la sua struttura risultava più semplice da montare, ma ormai viene utilizzata anche per piatti caldi di ogni genere sfruttando anche la sua maggiore resistenza alle alte temperature.

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