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Cioccolato e allattamento: ci sono problemi?

Cioccolato e allattamento ci sono problemi?Durante la gravidanza e l’allattamento bisogna prestare molta attenzione all’alimentazione.

E’ principalmente nei primi tre mesi di vita del bambino che la neomamma deve seguire una dieta equilibrata a base di cibi genuini.

Gli alimenti devono essere molto nutrienti, facilmente digeribili e, soprattutto, non devono contaminare il latte con sostanze nocive o odori poco gradevoli. Il cioccolato fa parte di questi alimenti?

L’allattamento

Durante l’allattamento una donna necessita di un apporto calorico maggiore, stimato in circa 500 kcal in più al giorno rispetto alla media. La produzione di latte, infatti, fa aumentare il fabbisogno energetico di una neomamma.

Ciò non significa che durante l’allattamento si ha bisogno di una dieta ipercalorica, ma semplicemente che durante questa fase della vita, l’alimentazione deve garantire il giusto equilibrio tra vitamine, proteine, lipidi, carboidrati e sali minerali, con particolare attenzione al calcio.

Gli alimenti proibiti

Sia nella gravidanza sia nella fase di allattamento, tutto ciò che la mamma mangia, diventa il nutrimento del bambino. Cambia solo lo strumento attraverso il quale il nutrimento è trasferito da mamma a figlio: il cordone ombelicale durante la gravidanza, il latte subito dopo.

Non bisogna dimenticare però che con il latte si trasmettono al bambino non solo sostanze nutritive o nocive, ma anche eventuali sapori sgradevoli. Perciò è necessario stare molto attente ai cibi dai sapori forti, alle bevande alcoliche e agli eccitanti come caffè, tè e caffeina in generale, la quale può essere contenuta sia nelle bibite sia in molti alimenti, incluso il cioccolato.

Cioccolato e allattamento, controindicazioni

Il cioccolato, se consumato in dosi eccessive, è controindicato in gravidanza perché contiene sia caffeina sia acido ossalico.

La caffeina

Mangiare 30 grammi di cioccolato fondente ogni tanto non dovrebbe dare conseguenze negative. Tuttavia è bene ricordare che in trenta grammi di cioccolato si trovano circa 35 milligrammi di caffeina. Perciò un consumo giornaliero, a lungo andare, potrebbe rendere nervoso il bambino.

L’acido ossalico

L’acido ossalico è un composto organico che, se ingerito in dosi massicce, è molto nocivo. Questo composto ha la capacità di legarsi, inibendone la funzione, ad alcuni sali minerali provenienti dall’alimentazione. In particolare l’acido ossalico si lega a calcio, ferro e magnesio, elementi fondamentali per la donna durante la fase di allattamento.

In 30 grammi di cioccolato si trovano circa cinquanta milligrammi di acido ossalico. Per un soggetto di settanta chili la dose letale di acido ossalico allo stato puro è pari a 35 grammi circa. Perciò quando ci si attiene al consumo di 30 grammi di cioccolato, non c’è nulla da temere.

Il consumo frequente di alimenti ricchi di acido ossalico, ovviamente, non è nocivo solo per la donna che allatta. Proprio perché questo composto organico rende vana la funzione del calcio e di altri sali minerali, mette a rischio la salute di tutti perché predispone l’organismo a contrarre malattie come anemia, osteoporosi e calcolosi renale.

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